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	<title>La Tua Casa Padova &#187; spese condominiali</title>
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	<description>Agenzia Immobiliare Padova</description>
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		<title>Guida pratica per la famiglia sulle spese condominiali: come ridurre i costi e risparmiare</title>
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		<pubDate>Fri, 10 Apr 2015 08:00:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione LaTuaCasaPadova]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli in Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[consigli per risparmiare sulla bolletta]]></category>
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		<description><![CDATA[Sono oltre 30 milioni gli italiani che vivono in condominio e ogni anno devono fare i conti con il salasso delle spese condominiali. Secondo i dati snocciolati da Anammi, l’associazione nazionale degli amministratori di immobili, ogni famiglia spende per il condominio in media almeno 1.000 euro l’anno considerando un appartamento di medie dimensioni. Cifra che [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Sono <strong>oltre 30 milioni gli italiani che vivono in condominio</strong> e ogni anno devono fare i conti con il <strong>salasso</strong> delle<strong> spese condominiali</strong>. Secondo i dati snocciolati da Anammi, l’associazione nazionale degli amministratori di immobili, o<strong>gni famiglia spende per il condominio in media almeno 1.000 euro l’anno considerando un appartamento di medie dimensioni</strong>. Cifra che tende a lievitare nelle grandi città dove negli ultimi anni, complice l’acuirsi della <strong>crisi economica</strong>, si è andato acuendo il fenomeno della <strong>morosità</strong>. In pochi anni, dal 2009 a oggi, <strong>la percentuale dei morosi si è più che raddoppiata</strong> passando al 10% del 2009 al 25% circa attuale.</p>
<p style="text-align: justify;">Diventa quindi una vera e propria necessità mettere mano ai bilanci condominiali e individuare tutte quelle voci di spesa su cui è possibile fare leva per ridurre l’entità complessiva delle spese a carico dei singoli condomini.</p>
<p style="text-align: justify;">La strada per contenere i costi condominiali non è priva di insidie poiché, oltre a dover individuare le voci da tagliare, bisogna poi trovare un accordo circa tali tagli. In tal senso un ruolo essenziale è quello ricoperto dall&#8217;amministratore di condominio nel portare avanti questa<strong> “spending review” condominiale</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Risparmi energetici</strong><br />
Primo step per ridurre il peso delle spese condominiali consiste nel <strong>miglioramento dell’efficienza energetica dello stabile</strong>, con ad esempio interventi mirati per migliorare il <strong>sistema di isolamento</strong> o <strong>sostituendo gli infissi</strong>. Mosse che possono portare a un <strong>taglio della bolletta energetica condominiale tra il 30 e il 35%</strong>. Nel dettaglio gli interventi possibili vanno <strong>dalla semplice sostituzione dei serramenti alla coibentazione delle murature</strong>. Relativamente all&#8217;impianto di riscaldamento si può pervenire a corposi risparmi sui consumi di energia attraverso la sostituzione della caldaia condominiale, l’installazione di valvole termostatiche o anche ricorrendo a fonti energetiche rinnovabili.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Passaggio al riscaldamento autonomo</strong><br />
Un altro passo, rimanendo sempre nell&#8217;ambito dei risparmi energetici, può essere quello di passare da un impianto centralizzato a uno autonomo. <strong>Le spese di riscaldamento vanno a gravare per circa il 40% sul totale delle spese condominiali</strong> e  il passaggio a un <strong>sistema autonomo</strong> può permettere consistenti risparmi in caso di utilizzo oculato della caldaia. Soluzione che però implica un<strong> consistente investimento iniziale</strong>.<br />
Soluzione intermedia, con minori costi iniziali, è rappresentata dall&#8217;ammodernamento dell’impianto centralizzato con l’installazione di valvole termostatiche e sistemi di rilevamento dei consumi che permettono di ripartire le spese di riscaldamento in base all&#8217;effettivo utilizzo.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Gestione oculata di fornitori servizi e bollette condominiali</strong></p>
<p style="text-align: justify;">L’Anammi consiglia inoltre di r<strong>ivedere gli accordi con fornitori e gestori di servizi</strong>: energia, gas, pulizie, manutenzione del verde, piccole riparazioni e appalti per opere straordinarie. Il consiglio classico è quello di <strong>confrontare più preventivi</strong> e procedere periodicamente a un controllo dei contratti in essere al fine di verificare che gli importi pagati siano in linea con quelli di mercato.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Pulizie fai da te</strong><br />
Tra le opzioni per abbattere le spese condominiali c’è <strong>l’autogestione</strong> per quanto concerne la manutenzione ordinaria quale pulizia di scale e giardino.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Nodo portineria e amministratore<br />
</strong>Tra le strade praticabili per abbattere i costi fissi c’è la <strong>rinuncia alla portineria</strong> o rinegoziarne il contratto in essere (passando ad esempio da tempo pieno a part-time). Una figura che potrebbe essere “tagliata” è quella dell’amministratore che non è obbligatorio negli stabili con meno di otto condomini. Inoltre il compenso dell’amministratore non è stabile e quindi può essere rinegoziato in sede di rinnovo del mandato.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Adsl condivisa per risparmiare sul telefono</strong><br />
Non rientrano nelle spese canoniche condominiali, ma<strong> le bollette telefoniche sono tra le voci più fastidiose nel bilancio familiare</strong> e una soluzione interessante è la condivisione della connessione Adsl con gli altri condomini. Un servizio offerto da alcuni operatori telefonici e può portare a un <strong>risparmio fino al 40% sulla bolletta</strong>.<br />
Per rendere virtuosa l’appartenenza a un condominio c’è infine la possibilità di stipulare convenzioni con negozi della zona in cui si abita al fine di tagliare spese  quali quella alimentare.</p>
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